Le sfide dell’investigatore contemporaneo sono sempre più complesse e articolate. Tra queste rientrano l’internazionalizzazione del crimine, la presenza di sistemi legislativi differenti tra i vari Stati e la necessità di contrastare la cosiddetta “overdose informativa”, determinata dalla proliferazione incontrollata delle fonti e dalla crescente difficoltà nel verificarne l’attendibilità e la veridicità.
Tutti questi fattori devono essere attentamente considerati dall’analista, che è chiamato a individuare strumenti tecnologici in grado di supportarlo nella gestione e nella valorizzazione delle informazioni. In questo contesto si inserisce il sistema CIT, progettato per agevolare il raggiungimento di un obiettivo fondamentale: condividere, organizzare e sfruttare in modo efficace l’intero patrimonio informativo disponibile.
Rispetto ad altre soluzioni presenti sul mercato, il sistema CIT si distingue per una serie di funzionalità che lo rendono unico. In MBS, infatti, ci poniamo l’obiettivo di supportare l’investigatore nella gestione di grandi volumi di dati informativi (big data), sempre più complessi ed eterogenei.
In particolare, il modulo CIT Data Hub rappresenta la centrale operativa per l’acquisizione, l’interrogazione e l’incrocio di informazioni provenienti da banche dati investigative e istituzionali autorizzate. Tra queste rientrano, ad esempio, Anagrafe, INPS, Motorizzazione, Punto Fisco, SDI e altre fonti ufficiali.
Il modulo consente di gestire e consultare in modo integrato dati relativi a veicoli, immobili, assetti societari e altre banche dati investigative, offrendo una visione strutturata e unificata delle informazioni. Grazie a queste funzionalità, l’analista può individuare con maggiore rapidità e precisione collegamenti tra soggetti, beni e attività economiche, migliorando l’efficacia delle attività investigative.
