App Immuni

L’unione Europea nel tentativo di contrastare la propagazione del Covid-19 non è riuscita allo stato attuale ad elaborare un protocollo unico e valido per tutti i paesi aderenti. Tale situazione indefinita ha portato  ogni nazione a sviluppare una propria applicazione per limitare e monitorare la propagazione del virus nel proprio territorio. In particolare, in Italia la società “Bending Spoons” ha sviluppato un app “Immuni”per i tracciamenti dei positivi al Covid-19 . Lo scopo, come spiega Simone Martini è “automatizzare il tracciamento dei positivi e rendere tempestiva l’azione di contrasto alla diffusione di questo virus”.

Le due funzioni principali dell’applicazione riguardano:

  1. Il contact tracing ossia il tracciamento dei contatti tramite la tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy)  che consente la misurazione precisa della distanza tra dispositivi che utilizzano l’applicazione;
  2. Il diario Clinico ossia l’utilizzatore è tenuto ad aggiornare quotidianamente l’app con il suo stato di salute.

Funzionalità dell’applicazione

L’applicazione genera un Log, cioè un registro dei contatti avvenuti nel periodo, tale registro rimane all’interno del dispositivo (cellulare o Tablet) fino a quando un soggetto risulta positivo al Covid 19.

In caso di positività, il protocollo prevede che l’autorità sanitaria invierà un codice al server e darà il medesimo  codice  al paziente che liberamente dovrà inserirlo all’interno dell’app Immuni.

Il dispositivo comunicherà al server centrale il proprio indirizzo IP dalla quale estrapolare i log. Questo dato prima di essere inviato al server viene criptato attraverso un algoritmo di criptazione, che verrà decriptato e analizzato.

Il server, terminata l’elaborazione dei dati invierà una notifica all’applicazione che avviserà tutti coloro che sono a rischio di positività al virus, in quanto la loro posizione era prossima all’infetto.

Pro e Contro Dell’App Immuni

Il vantaggio strettamente connesso all’utilizzo dell’app Immuni è la possibilità che viene data ai cittadini di scegliere loro una strada di auto contenimento piuttosto che essere contenuti.

A tal proposito, interviene Marco Zonaro affermando che “Molte app chiedono un’autenticazione con un numero di telefono, mail o password, altre invece con il numero della tessera sanitaria, l’app immuni non farà nulla di tutto ciò”. Difatti la privacy è garantita in quanto al server non arriveranno mai dati personali, solamente la nostra posizione e l’indirizzo IP.

I limiti di questa app sono legati alla tecnologia che utilizza, ossia il BLE dal momento che non tutti i dispositivi sono dotati di tale tecnologia, probabilmente la copertura minima  del 60% , fondamentale affinché l’app sia funzionale allo scopo per cui è stata progettata,  non potrà essere garantita.

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